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Forse ne hai sentito parlare: i vini tripla A esistono già da tempo, ma la loro importanza cresce di anno in anno, accomunando le aziende vinicole che perseguono un unico grande obiettivo, quello di restituire al piacere del vino tutto il sapore, l’arte, l’artigianalità che merita.

I vini tripla A inaugurano l’anno al ristorante Le Bon Bec

Come ben sai e come abbiamo avuto modo di raccontarti nei nostri articoli, noi scegliamo, personalmente e accuratamente, solo la qualità per il nostro menù, e la carta dei vini non fa differenza. Siamo entrati dunque in contatto con questa fantastica realtà, con la quale ci siamo subito sentiti affini per intenti e per passione, e abbiamo deciso di implementare la carta dei nostri vini con alcune autentiche chicche che potrai gustare venendoci a trovare.

Cosa sono i vini tripla A e perché li abbiamo scelti per il nostro ristorante?

Tripla A è una sigla che significa: Agricoltori, Artigiani, Artisti. Contraddistingue un consorzio di viticoltori che sono, innanzitutto, agricoltori, condizione importante per restituire al vino la sua origine e l’ambito che gli appartiene, l’amore e la cura per la terra. Infatti, come cita il sito di Triple A, solo chi coltiva direttamente il vino può instaurare con esso un rapporto diretto, quell’antico e ineguagliabile collegamento tra l’uomo e la vite. Naturalmente, ciò implica l’utilizzo esclusivo di tecniche agronomiche naturali.

Se agricoltori lo abbiamo spiegato, perché artigiani e artisti? Artigiani, perché artigianali sono le tecniche necessarie per stabilire un preciso processo viticolo ed enologico che mantenga inalterata la struttura organolettica dell’uva e, naturalmente, anche quella del vino. Artisti perché solo un artista può esaltare, nel suo vino, tutte le caratteristiche del territorio e del vitigno, scegliendo dunque di intraprendere una precisa filosofia di produzione che non persegua i dettami industriali, e sopratutto eviti quelli chimici.

I vini nel panorama industriale e come abbattere certi meccanismi

Te ne sarai reso conto anche tu: la maggior parte dei vini che si trovano oggi in commercio sono standardizzati, ottenuti con tecniche che sostanzialmente modificano il vitigno, l’impronta del territorio e del produttore. Principalmente parliamo dell’utilizzo della chimica e dei lieviti di laboratorio per ottenere vini che sono per lo più uguali in ogni parte del mondo.

Così facendo si è persa la specificità del luogo, ma anche del vitigno e del suo produttore. Il sapore del vino rischia di apparire ovunque lo stesso. Eppure qualcosa sta cambiando anche da parte del consumatore che pretende sempre più specificità, salute e naturalezza per ciò che mangia e beve. Noi del ristorante Le Bon Bec, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, siamo dalla sua parte in ogni piatto e bicchiere che serviamo.

Tripla A si batte contro il destino industriale che il vino, certamente, non merita, istituendo una sigla per tutti gli agricoltori che, seguendo un rigoroso decalogo, scelgono di associarsi. La preziosa sigla, applicata sulle bottiglie, è ormai indicazione di genuinità, di buon vino, di emozione. Perché questo vogliono ottenere le aziende vinicole di Tripla A: vini emozionanti al primo sorso.

Alcuni dei vini tripla A che abbiamo scelto per te

Iniziamo dunque il nuovo anno presentandoti alcune delle scelte che abbiamo inserito nella carta dei vini del ristorante Le Bon Bec e relative, naturalmente, ai vini Tripla A.

Abbiamo un favoloso Montepulciano d’Abruzzo dell’azienda Emidio Pepe, ottenuto da un suolo argilloso e da un vitigno che ha circa trent’anni. Presenta un retrogusto fruttato, pieno e setoso, adatto agli arrosti o ai formaggi di pecora.

Abbiamo scelto uno Sgarzon ottenuto da vitigno Teroldego dell’azienda trentina Foradori, nato da un suolo alluvionale molto sabbioso. Il risultato è un vino rosso fruttato e speziato, fresco e adatto a carni di selvaggina.

Il viaggio continua, per esempio, con un superbo Brunello di Montalcino dell’Azienda agricola Il Paradiso di Manfredi, ma ti sveleremo questo e altri vini Tripla A poco a poco, continua a seguirci sui social (Facebook e Instagram) e ti racconteremo tutti i dettagli nei bicchieri del ristorante Le Bon Bec.

Non dimenticare, inoltre, che il modo migliore per conoscere un vino vero, unico, ottenuto con metodi naturali e trattato come un’opera d’arte è gustarlo con i piatti gourmet della nostra cucina. Per questo, non c’è bisogno di dirtelo: ti aspettiamo col calice in mano!